Premio Fondazione Santagata per i territori UNESCO

RO.ME Museum Exhibition, piattaforma professionale e internazionale per le istituzioni e le aziende operanti nei musei, nei luoghi culturali e nell’arte, oltre a presentarsi con un format rinnovato, lancia quest’anno, con il patrocino della Commissione Nazionale Italiana Unesco, la prima edizione del PREMIO “Fondazione Santagata”.
Il premio è rivolto a progetti di sviluppo sostenibile realizzati tra il 2019 ed il 2020, e conferito da un comitato scientifico coordinato dalla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.
Obiettivo del premio è quello di fornire visibilità e riconoscimento a un progetto di sviluppo sostenibile, in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, realizzato o avviato nell’ambito di un territorio o di una comunità con designazione UNESCO sul territorio nazionale.

Il vincitore del Premio, selezionato dal Comitato Scientifico individuato da Fondazione Santagata, sarà invitato a partecipare alla cerimonia di apertura della terza edizione di RO.ME Museum Exhibition, in programma mercoledì 25 novembre 2020, durante la quale potrà presentare il proprio progetto.

Candidature

Sarà possibile candidarsi al PREMIO tramite l’invio di una breve presentazione del proprio progetto all’indirizzo e-mail premio@fondazionesantagata.it dal 5 ottobre all’8 novembre 2020.

Il vincitore del premio sarà selezionato e contattato entro il 15 novembre 2020.

Criteri di selezione

Il riconoscimento sarà conferito da RO.ME in collaborazione con la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, a referenti di progetti svolti in territori o comunità localizzati in Italia, inseriti in una delle cinque designazioni UNESCO:

  • Patrimonio Mondiale
  • Patrimonio Culturale Immateriale
  • Città Creative
  • Riserve della Biosfera
  • Geoparchi

Per la selezione del progetto vincitore, si prenderanno in esame progettualità che nel corso dell’annualità 2019/2020 sono state in grado di rispondere ai seguenti criteri generali:

  1. Capacità di generare impatti sullo sviluppo sostenibile, in particolare in chiave economica, dei territori/comunità nel quale sono inseriti;
  2. Coerenza con uno o più Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite;
  3. Utilizzo di elementi di innovazione tecnologica e/o di processo;
  4. Capacità di favorire il coinvolgimento attivo delle comunità locali;
  5. Capacità di favorire la resilienza e l’adattamento in situazioni di crisi (compresa l’attuale emergenza sanitaria);
  6. Capacità di costruire reti collaborative tra designazioni, anche diverse.

Comitato Scientifico

  • Martha Friel, IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione
  • Alessia Mariotti, Alma Mater Studiorum Università di Bologna
  • Alessio Re, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura
  • Matteo Rosati, Ufficio UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa
  • Donatella Saccone, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
  • Erminia Sciacchitano, Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo
  • Giovanna Segre, Università degli Studi di Torino
  • Enrico Vicenti, Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana UNESCO